Le colpe dell'Italia, i silenzi dell'Africa, le menzogne del colonnello Gheddafi e le cose che i Media non dicono sull'immigrazione clandestina.
Le tragiche vicende di questi giorni rendono attuale come non mai questo volume. Anche quest'anno, come a ogni avvicinarsi della stagione estiva, quotidiani e telegiornali mostrano le immagini di uomini disperati, in fuga dai loro paesi e pronti a rischiare la vita per raggiungere le coste italiane. Questi uomini e queste donne rappresentano solo una parte della questione, e fermare gli sbarchi respingendo i barconi non significa fermare il flusso dei migranti; perché chi scappa dalla fame, dalla guerra e dalle persecuzioni ha già trovato altre strade per diventare schiavo in terra straniera. Ma quali sono le strategie dell'Italia nell'affrontare questo fenomeno e cosa fa l'Africa per i suoi figli? Una denuncia documentata e durissima, non solo della situazione italiana (da Lampedusa ai campi di reinvio), ma di tutta la situazione mediterranea.
"Ci succede sempre più spesso di trovare nelle reti cadaveri o resti umani. Abbiamo deciso di andare altrove, per evitare di trovarci di fronte a queste scoperte macabre" (testimonianza di un pescatore al largo di Lampedusa).
Vincitore del Premio Internazionale Solidarietà con i rifugiati all'International Journalism and Media Award 2013
Vincitore del Premio del Miglior Autore all'Africa-Italy Excellence Awards 2013