Maurizio Patriciello
Maurizio Patriciello, nato in una famiglia cattolica, appena maggiorenne abbandona la Chiesa per aderire a una confessione evangelica, che lascerà a sua volta otto anni dopo. Una notte, avvilito e scoraggiato, prega: «Signore, so che ci sei e che mi condurrai al porto desiderato…». A Napoli offre un passaggio a un frate vestito di grigio. È fra Riccardo, francescano rinnovato. Il ritorno alla Chiesa cattolica e la vocazione al sacerdozio furono tutt’uno. A 29 anni, lascia quel poco che ha costruito – lavorava in ospedale come paramedico – ed entra nel seminario teologico di Capodimonte. Parroco in un quartiere povero della periferia napoletana inizierà a collaborare con il quotidiano «Avvenire». Lo scempio ambientale lo “costringerà” a impegnarsi per la salvezza della sua terra e della sua gente.