Angèle Lieby
Angèle Lieby, considerata cerebralmente morta a causa di una malattia misteriosa, ha rischiato di vedersi negate le cure che la tenevano in vita mentre, in uno stato di coma apparente, era del tutto consapevole di quanto le stava accadendo.
Pochi anni dopo questa vicenda, in Alsazia, dove vive, Angèle ha incontrato Hervé de Chalendar, giornalista che, colpito dalla sua storia, ne ha fatto un articolo insignito del premio Louis Hachette.
Insieme, hanno deciso di scrivere il libro Una lacrima mi ha salvato (San Paolo 2013), un racconto in prima persona di quei terribili giorni.